MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA - Tribunale Pescara Sent., 15-05-2018

In tema di maltrattamenti in famiglia, per la configurabilità del reato non è richiesta una totale soggezione della vittima al soggetto agente, in quanto la norma, nel reprimere l'abituale attentato alla dignità e al decoro della persona, tutela la normale tollerabilità della convivenza. Tanto che nello schema del delitto di maltrattamenti non rientrano soltanto le percosse, le lesioni, le ingiurie, le minacce e le privazioni e le umiliazioni imposte alla vittima, ma anche gli atti di disprezzo e di offesa alla sua dignità, che si risolvano in vere e...

MATRIMONIO E DIVORZIO - NULLITA' - ASSEGNO DI MANTENIMENTO - Cass. civ. Sez. I Ord., 11-05-2018, n. 11553

In tema di rapporti patrimoniali tra ex coniugi, nell'eventualità in cui il vincolo matrimoniale venga meno per il riconoscimento di una sua nullità originaria a seguito di sentenza della sacra Rota (dichiarata efficace nell'ordinamento italiano per effetto della sua conseguente delibazione), tale sopravvenienza comporta la caducazione del presupposto giustificativo dell'assegno di mantenimento disposto in sede di separazione tra i due coniugi con sentenza da parte del giudice civile, anche quando quest'ultima sia passata in cosa...

SANITA' E SANITARI - Tribunale Pescara Sent., 10-05-2018

L'ente ospedaliero risponde a titolo contrattuale per i danni subiti da un privato a causa della non diligente esecuzione della prestazione medica da parte di un proprio dipendente. Tale responsabilità discende dall'art. 1228 c.c., secondo cui il debitore, che nell'adempimento dell'obbligazione si avvale dell'opera di terzi, risponde dei fatti dolosi e colposi di questi. L'assunto si fonda evidentemente sul costante orientamento giurisprudenziale r il quale la responsabilità della struttura sanitaria è stata sempre...

SUCCESSIONE - TESTAMENTO - INTERPRETAZIONE - Cass. civ. Sez. II Ord., 07-05-2018, n. 10882

L'interpretazione del testamento, cui in linea di principio sono applicabili le regole di ermeneutica dettate dal codice in tema di contratti, con la sola eccezione di quelle incompatibili con la natura di atto unilaterale non recettizio del negozio "mortis causa", è caratterizzata, rispetto a quella contrattuale, da una più penetrante ricerca, aldilà della dichiarazione, della volontà del testatore, la quale, alla stregua dell'art. 1362 c.c., va individuata con riferimento ad elementi intrinseci alla scheda testamentaria, sulla...

FARMACIA E FARMACISTI - T.A.R. Friuli-V. Giulia Trieste Sez. I, 07-05-2018, n. 141

La scelta dell'area in cui insediare una nuova sede farmaceutica è atto di esercizio di discrezionalità amministrativa, che persegue l'obiettivo di garantire a tutti i potenziali utenti del servizio parità di condizioni di accesso al medesimo, attraverso una equa distribuzione delle farmacie sul territorio, il che non significa che le nuove sedi debbano essere ubicate là dove non ve ne sono altre, bensì là dove l'utenza non è adeguatamente servita.Al contempo, è da escludere che sia garantito ai titolari delle sedi...

DONAZIONE - FAMIGLIA - Cass. civ. Sez. III, 04-05-2018, n. 10576

La donazione di un immobile da parte di un coniuge, debitore di un'ingente somma nei confronti di Equitalia, a favore dell'altro, con contestuale costituzione del bene stesso in fondo patrimoniale, non può essere dichiarata nulla per illiceità del motivo comune, consistente nella volontà di eludere norme fiscali. (Nel caso di specie, l'esistenza di un mutuo ipotecario e la conoscenza dello stesso ha reso lecito l'atto di donazione ed ha escluso che l'unico motivo determinante di cui all'art. 788 c.c., fosse quello di frodare il...

ESTORSIONE - DATORE DI LAVORO - MINACCIA DI LICENZIAMENTO - Cass. pen. Sez. II, 04-05-2018, n. 25979

Sussiste il delitto di estorsione allorché il datore di lavoro, approfittando della situazione del mercato del lavoro a lui favorevole per la prevalenza dell'offerta sulla domanda, costringa i lavoratori, con la minaccia larvata di licenziamento, ad accettare la corresponsione di trattamenti retributivi deteriori e non adeguati alle prestazioni effettuate, in particolare consentendo a sottoscrivere buste paga attestanti il pagamento di somme maggiori rispetto a quelle effettivamente versate. I Giudici di legittimità hanno ritenuto l'accettazione di condizioni...

USUCAPIONE - COMUNIONE EREDITARIA - Cass. civ. Sez. II Ord., 03-05-2018, n. 10494

In tema di comunione, non essendo ipotizzabile un mutamento della detenzione in possesso, né una interversione del possesso nei rapporti tra i comproprietari, ai fini della decorrenza del termine per l'usucapione è idoneo soltanto un atto (o un comportamento) il cui compimento da parte di uno dei comproprietari realizzi l'impossibilità assoluta per gli altri partecipanti di proseguire un rapporto materiale con il bene e, inoltre, denoti inequivocabilmente l'intenzione di possedere il bene in maniera esclusiva.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME...

EDILIZIA E URBANISTICA - DEMOLIZIONE - T.A.R. Campania Napoli Sez. II, 03-05-2018, n. 2966

Affinché il proprietario di una costruzione abusiva possa essere destinatario dell'ordinanza di demolizione non occorre stabilire se egli sia responsabile dell'abuso, poiché l'art. 31, comma 2, del D.Lgs n. 380/2001 si limita a prevedere la legittimazione passiva rispetto all'ordine di demolizione anche del proprietario non responsabile, senza richiedere l'effettivo accertamento di una qualche responsabilità che può, semmai, assumere rilievo unicamente ai fini dell'acquisizione gratuita al patrimonio...

SEPARAZIONE DEI CONIUGI - ALIMENTI - Cass. civ. Sez. VI - 1 Ord., 02-05-2018, n. 10419

Nel caso in cui il padre non versi l'assegno dovuto per il mantenimento dei figli minorenni la madre, ove sia in grado di provvedervi da sola, non può chiedere la corresponsione degli alimenti ai suoceri la cui obbligazione nei confronti dei nipoti è subordinata e, quindi, sussidiaria rispetto a quella, primaria, dei genitori .L'obbligo di mantenimento dei figli minori ex art. 148 c.c. spetta primariamente e integralmente ai loro genitori sicché, se uno dei due non possa o non voglia adempiere al proprio dovere, l'altro, nel preminente...

RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - Cass. civ. Sez. lavoro, 02-05-2018, n. 10435

Nell'ambito del rapporto di lavoro subordinato, ove il licenziamento sia dichiarato illegittimo ed il datore di lavoro sia condannato al risarcimento dei danni nella misura legale, l'ammontare di tale risarcimento copre tutti i pregiudizi economici conseguenti alla perdita del lavoro e della relativa retribuzione. Ciò non esclude la possibilità per il lavoratore di fornire la prova di ulteriori danni, ivi compreso il danno biologico, che siano conseguenza solo mediata ed indiretta del licenziamento. Questo, infatti, non è in re ipsa ma va dimostrato e, solo ove...

ISTRUZIONE PUBBLICA E PRIVATA - PERSONALE DI SOSTEGNO - T.A.R. Sicilia Catania Sez. III, 18-04-2018, n. 774

Sussiste della giurisdizione del giudice amministrativo con esclusivo riferimento alla domanda volta ad accertare il diritto del minore indicato in epigrafe ad essere affiancato, in considerazione della gravità della sua patologia, da un assistente specializzato per la comunicazione per più ore settimanali rispetto a quelle di cui lo stesso beneficia. Il giudice amministrativo è titolare di giurisdizione nella misura in cui vengano in rilievo profili che precedono la redazione del PEI, nonché la particolare ipotesi che la controversia riguardi la correttezza...

COMUNIONE E CONDOMINIO - Tribunale Palermo Sez. III, 17-04-2018

In ordine alla ripartizione delle spese relative alle parti comuni, l'eventuale deroga (scritta o tacita) non comporta il mutamento nella qualificazione giuridica del bene che conserva la sua natura di parte comune. Pertanto, nel periodo in cui il condomino ha l'onere di provvedere alla sua conservazione e manutenzione, si assume la responsabilità dei danni derivanti a terzi dal bene. Ne consegue che i danni cagionati dal crollo intero di un balcone sono riconducibili solo al proprietario dell’appartamento a cui è posto a servizio e non al...

ISTRUZIONE PUBBLICA E PRIVATA - ABILITAZIONE ALL'INSEGNAMENTO - Cons. Stato Sez. VI, 16-04-2018, n. 2254

Sussiste una differenza ontologica tra percorsi di abilitazione e dottorato di ricerca e pertanto, atteso anche l'inesistenza di disposizioni diposizioni espresse e/o considerazioni di ricostruzione sistematica, deve essere escluso che il conseguimento del dottorato di ricerca possa essere titolo equipollente all'abilitazione all'insegnamento. Ed invero, con riguardo al titolo di dottorato di ricerca, dalla relativa legislazione di settore emerge che lo scopo fondamentale del titolo inerisce all'esercizio "di attività di ricerca di alta...

ISTRUZIONE PUBBLICA E PRIVATA - PUNTEGGIO TESI DI LAUREA - INSINDACABILITA' - T.A.R. Calabria Catanzaro Sez. II, 13-04-2018, n. 873

Il giudizio espresso da una Commissione di laurea non è sindacabile per mancata attribuzione di punti relativamente alla presentazione della relazione finale, in quanto lo stesso è espressione di discrezionalità tecnica dell'unica autorità abilitata ad esprimere il voto a seguito della discussione orale della tesi, senza poter essere in ciò condizionata né dalla media dei voti riportata dal candidato nei singoli esami di profitto nel corso degli studi, né dal nulla osta dello stesso relatore della tesi.

REPUBBLICA...