EDILIZIA E URBANISTICA - CONCESSIONI

Non sono controinteressati in senso proprio: il condomino, relativamente ad un giudizio avente ad oggetto un diniego di permesso di costruire; il confinante, rispetto all'impugnativa di un ordine di demolizione; il vicino rispetto ad un diniego di impianto fotovoltaico; il dipendente pubblico rispetto all'impugnativa, da parte di un suo collega, dell'atto di controllo negativo che abbia annullato una delibera di inquadramento ad una qualifica superiore vantando una mera aspettativa di fatto a ricoprire l'incarico cui era collegata la promozione. 

REPUBBLICA...

EDILIZIA E URBANISTICA

La generica qualità di proprietario di un immobile adiacente a quello in cui sono state eseguite opere abusive, oggetto di un provvedimento di demolizione, non vale - in assenza dell'allegazione di una specifica posizione di contro interesse in senso formale o sostanziale (id est occulto o sopravvenuto), basata sopra uno specifico vantaggio ritraibile dal provvedimento impugnato tale che si possa configurare in capo a quest'ultimo la titolarità di un interesse legittimo o di un diritto soggettivo - a legittimare il ricorrente all'appello. Il proprietario del fondo...

NOTAIO - ATTO NOTARILE

In tema di notariato, l'art. 49 della L. 16 febbraio 1913, n. 89, va interpretato nel senso che il professionista, nell'attestare l'identità personale delle parti, deve trovarsi in uno stato soggettivo di certezza intorno a tale identità, conseguibile, senza la necessaria pregressa conoscenza personale delle parti stesse, attraverso le regole di diligenza, prudenza e perizia professionale e sulla base di qualsiasi elemento astrattamente idoneo a formare tale convincimento, anche di natura presuntiva, purché, in quest'ultimo caso,...

COMUNIONE E CONDOMINIO - NOTIFICAZIONI

Nell'ipotesi in cui il portiere di un condominio riceva la notifica della copia di un atto qualificandosi come incaricato al ritiro, senza alcun riferimento alle funzioni connesse all'incarico afferente al portierato, ricorre la presunzione legale della qualità dichiarata, la quale, per essere vinta, abbisogna di rigorosa prova contraria da parte del destinatario, in difetto della quale deve applicarsi il secondo comma (e non il quarto) dell'art. 139 c.p.c. (Nella specie va riformata la pronuncia che ha affermato la nullità della notificazione...

RAPPORTO DI LAVORO - OBBLIGAZIONI - PRESUPPOSIZIONE

L'istituto della presupposizione può trovare applicazione solo con riguardo ai contratti con prestazioni corrispettive e non anche (per la mancanza della compatibilità richiesta dall'art. 1324 c.c.) con riguardo all'atto delle dimissioni, che realizzano il diritto potestativo di recesso del lavoratore e costituiscono un negozio unilaterale ricettizio, idoneo, indipendentemente dalla volontà del datore di lavoro a determinare la risoluzione del rapporto; ne consegue che la mancata realizzazione dei vantaggi rappresentatisi dal dipendente al...

AMMINISTRAZIONE PUBBLICA

L'utilizzazione di esperti per specifici incarichi ex art. 168 del D.P.R. n. 18 del 1967 rientra nell'ambito dei poteri discrezionali inerenti alla specifica organizzazione dell'Amministrazione, la quale deve valutare la necessità di istituire e mantenere in funzione il posto di esperto in un suo determinato ufficio e, poi, accertata la necessità della sussistenza di detta esigenza, procedere alla scelta della persona ritenuta maggiormente idonea a ricoprire il relativo posto per il periodo previsto senza che in ciò possa...

RAPPORTO DI LAVORO - SANZIONI DISCIPLINARI

Il principio dell'immediatezza della contestazione disciplinare, la cui ratio riflette l'esigenza dell'osservanza della regola della buona fede e della correttezza nell'attuazione del rapporto di lavoro, non consente all'imprenditore-datore di lavoro di procrastinare la contestazione medesima in modo da rendere difficile la difesa del dipendente o perpetuare l'incertezza sulla sorte del rapporto, in quanto nel licenziamento per giusta causa l'immediatezza della contestazione si configura quale elemento costitutivo del diritto di recesso del datore di...

PROCEDIMENTO CIVILE

In tema di equa riparazione per irragionevole durata del processo amministrativo, l'istanza di prelievo, anche quando condiziona ratione temporis la proponibilità della domanda di indennizzo, non incide sul computo della durata del processo, che va riferita all'intero svolgimento processuale e non alla sola fase seguente detta istanza.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PETITTI Stefano - Presidente...

CONTO CORRENTE - INDEBITO

Il correntista che agisce in giudizio per la restituzione di quanto indebitamente riscosso dalla banca ha l'onere di dimostrare, nella sua precisa entità, l'appostazione in conto di somme non dovute, successivamente oggetto di riscossione da parte dell'istituto di credito. In virtù dell'anzidetto principio, infatti, il correntista, ove non provveda a produrre gli estratti conto dall'inizio del rapporto, dando così integrale dimostrazione degli addebiti e delle rimesse che siano stati operati, non può pretendere l'azzeramento del saldo...

CATASTO - IMPOSTE E TRIBUTI

In tema di classamento di immobili, qualora l'attribuzione della rendita catastale avvenga a seguito della procedura disciplinata dall'art. 2, D.L. n. 16 del 1993, e dal D.M. n. 701 del 1994 (cosiddetta procedura DOCFA), l'obbligo di motivazione dell'avviso di classamento è soddisfatto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita solo se gli elementi di fatto indicati dal contribuente non siano stati disattesi dall'Ufficio e la eventuale discrasia tra rendita proposta e rendita attribuita derivi da una...

CATASTO IMPOSTE E TASSE IN GENERE

 

In tema di classamento di immobili, qualora l'attribuzione della rendita catastale avvenga a seguito della procedura disciplinata dall'art. 2, D.L. n. 16 del 1993, e dal D.M. n. 701 del 1994 (cosiddetta procedura DOCFA), l'obbligo di motivazione dell'avviso di classamento è soddisfatto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita solo se gli elementi di fatto indicati dal contribuente non siano stati disattesi dall'Ufficio e la eventuale discrasia tra rendita proposta e rendita attribuita...