RAPPORTO DI LAVORO - Cass. civ. Sez. lavoro Ordinanza, 21-02-2018, n. 4219

La riconducibilità del rapporto di lavoro al contratto di associazione in partecipazione con apporto di prestazione lavorativa da parte dell'associato ovvero al contratto di lavoro subordinato con retribuzione collegata agli utili, esige un'indagine del giudice di merito volta a cogliere la prevalenza, alla stregua delle modalità di attuazione del concreto rapporto, degli elementi che caratterizzano i due contratti, tenendo conto in particolare, che, mentre il primo implica l'obbligo del rendiconto periodico dell'associante e l'esistenza per...

COMUNIONE E CONDOMINIO - Cass. civ. Sez. VI - 2 Ordinanza, 21-02-2018, n. 4255

La speciale normativa urbanistica, dettata dall'art. 41-sexies della legge n. 1150 del 1942, si limita a prescrivere, per i fabbricati di nuova costruzione, la destinazione obbligatoria di appositi spazi a parcheggi in misura proporzionale alla cubatura totale dell'edificio determinando, mediante tale vincolo di carattere pubblicistico, un diritto reale d'uso sugli spazi predetti a favore di tutti i condomini dell'edificio, senza imporre all'originario costruttore alcun obbligo di cessione in proprietà degli spazi in questione. Pertanto,...

OPERE PUBBLICHE - T.A.R. Campania Napoli Sez. VIII, 21-02-2018, n. 1147

Nelle gare pubbliche è indebito includere, tra i criteri di valutazione delle offerte, elementi attinenti alla capacità tecnica dell'impresa (certificazione di qualità e pregressa esperienza presso soggetti pubblici e privati), anziché alla qualità dell'offerta, alla luce dei principi ostativi ad ogni commistione fra i criteri soggettivi di prequalificazione e criteri afferenti alla valutazione dell'offerta ai fini dell'aggiudicazione, in funzione dell'esigenza di aprire il mercato, premiando le offerte più competitive, ove...

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI - INADEMPIMENTO - Cass. civ. Sez. III Ordinanza, 20-02-2018, n. 4022

L'interesse di cui all'art. 1455 c.c. non si identifica con l'interesse alla risoluzione, ma consiste nell'interesse all'adempimento. Infatti, posto che l'art. 1455 c.c. parla genericamente di "interesse" della parte non inadempiente, in apicibus la lettera della norma potrebbe essere interpretata in due sensi alternativi: quale interesse alla risoluzione del contratto, oppure quale interesse alla esecuzione del contratto. La prima interpretazione, tuttavia, renderebbe la norma superflua. Se, infatti, si...

ISTRUZIONE PUBBLICA E PRIVATA - Cass. civ. Sez. lavoro, 20-02-2018, n. 4080

In tema di rapporto di lavoro subordinato avente ad oggetto l'insegnamento presso scuole private legalmente riconosciute, ai sensi dell'art. 1, commi 4 e 6 della L. 10 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione, e degli artt. 3 e 6 della L. 19 gennaio 1942, n. 86, l'abilitazione all'insegnamento è requisito di validità del contratto di lavoro avente ad oggetto mansioni di insegnamento. Il mancato possesso del titolo di...

OPERE PUBBLICHE - T.A.R. Campania Napoli Sez. I, 19-02-2018, n. 1076

Linee Guida dell'Anac n. 6/2016, adottate ai sensi dell'art. 80, comma 13 del del D.Lgs. n. 50/2016, non sono vincolanti e alle stesse riconosciuto natura di atti amministrativi generali con lo scopo di fornire indirizzi e istruzioni operative alle stazioni appaltanti. La natura non vincolante consente alle amministrazioni di discostarsi da quanto disposto dall'Anac purché forniscano adeguata e puntuale motivazione in ordine alla diversa scelta effettuata, in caso contrario la relativa violazione può costituire elemento sintomatico dell'eccesso...

RAPPORTO DI LAVORO - MOBBING - Cass. civ. Sez. lavoro Ordinanza, 16-02-2018, n. 3871

In materia di mobbing, ai fini della configurabilità della condotta lesiva del datore di lavoro rilevano specifici elementi, il cui accertamento costituisce un giudizio di fatto riservato al giudice di merito, non sindacabile in sede di legittimità se logicamente e congruamente motivato. Detti elementi sono: a) la molteplicità dei comportamenti a carattere persecutori o, illeciti o anche leciti se considerati singolarmente, che siano stati posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato contro il dipendente con intento vessatorio; b) l'evento lesivo...

PROPRIETA' E CONFINI - ACCESSIONE - Cass. civ. Sez. Unite, 16-02-2018, n. 3873

In tema di comproprietà, la costruzione eseguita dal comproprietario sul suolo comune diviene per accessione, ai sensi dell'art. 934 c.c., di proprietà comune agli altri comproprietari del suolo, salvo contrario accordo, traslativo della proprietà del suolo o costitutivo di un diritto reale su di esso, che deve rivestire la forma scritta "ad...

INDEBITO - INTERESSI - Cass. civ. Sez. I Ordinanza, 16-02-2018, n. 3912

Nella ripetizione dell'indebito oggettivo ex art. 2033 c.c., il debito dell'accipiens, a meno che egli non sia in mala fede, produce interessi solo a seguito della proposizione di un'apposita domanda giudiziale, atteso che all'indebito si applica la tutela prevista per il possessore in buona fede in senso soggettivo dell'art. 1148 c.c., a norma del quale questi è obbligato a restituire i frutti soltanto della domanda giudiziale, secondo il principio per il quale gli effetti della sentenza retroagiscono al momento della proposizione...

STRANIERI - ESPULSIONE - Cass. civ. Sez. I, 16-02-2018, n. 3916

Ai fini dell'applicazione della misura di sicurezza dell'espulsione dello straniero ex art. 86 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, per la avvenuta commissione di reati in materia di stupefacenti, è necessario non solo il previo accertamento della sussistenza in concreto della pericolosità sociale del condannato, ma anche l'esame comparativo della condizione familiare dell'imputato, ove ritualmente prospettata, con gli altri criteri di valutazione indicati dall'art. 133 c.p., in una prospettiva di bilanciamento tra...

ELEZIONI - LISTE ELETTORALI - Cons. Stato Sez. III, 16-02-2018, n. 999

Né il giudice amministrativo né il giudice ordinario sono dotati di giurisdizione in relazione a controversie concernenti l'ammissione e/o l'esclusione delle liste dei candidati e gli organi a cui risulta affidato il compito di definire le controversie di cui si discute, seppure privi della natura giurisdizionale, sono comunque in grado di garantire la necessaria imparzialità e indipendenza, fornendo un servizio di verifica delle fasi preliminari e delle operazioni preparatorie del procedimento elettorale che può assimilarsi a quello svolto in sede...

RESPONSABILITA' MEDICA - Cass. civ. Sez. III Ordinanza, 15-02-2018, n. 3693

La mera individuazione di profili di colpa nella condotta del sanitario non è sufficiente all'affermazione della sua responsabilità, richiedendosi anche la ricorrenza del nesso di causa tra la condotta colposa e l'evento di danno, costituente oggetto di un ulteriore ed autonomo accertamento giudiziale, cosicché la sussistenza della prima non comporta - di per sé - la dimostrazione del secondo e...

CONTRATTO DI ASSICURAZIONE - Cass. civ. Sez. III, 15-02-2018, n. 3707

La ratio della disposizione di cui all'art. 1919, comma 2, c.c. che, in caso di assicurazione sulla vita di un terzo, richiede il consenso scritto di quest'ultimo ai fini della validità del contratto, sussiste esclusivamente nel caso in cui il terzo si venga a trovare nella posizione di "mero portatore del rischio", mentre i benefici del contratto assicurativo spettano esclusivamente al contraente o a persona da questi designata nel proprio interesse. Tale necessità, dunque, non sussiste, laddove, nella sostanza, il beneficiario...

SEPARAZIONE DEI CONIUGI - Cass. civ. Sez. VI - 1 Ordinanza, 15-02-2018, n. 3709

Ai fini della determinazione dell'assegno di mantenimento in sede di separazione personale dei coniugi - che, a differenza dello scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, presuppone la permanenza del vincolo coniugale – l'art. 156, comma 2, c.c., deve essere inteso nel senso che il giudice sia tenuto a determinare la misura dell'assegno tenendo conto, non solo dei redditi delle parti, ma anche di altre circostanze non indicate specificatamente, né determinabili a priori, ma da individuarsi in tutti quegli elementi fattuali di...

COMUNIONE E CONDOMINIO - PARTI COMUNI - Cass. civ. Sez. II, 15-02-2018, n. 3739

La motivazione resa dalla Corte di Appello in ordine alla presunzione di comproprietà di un bene, ai sensi dell'art. 1117 c.c., è del tutto insufficiente ove al fine di escludere la presunzione di contitolarità di una corte comune si limiti ad affermare che la parte non abbia chiesto alcun accertamento istruttorio sul punto e che dagli atti emerga che l'unità di proprietà della stessa non confini con la corte anzidetta. In tema di condominio di edifici, invero, la presunzione legale di comunione di talune parti trova applicazione...