DANNI I MATERIA CIVILE E PENALE - Cass. civ. Sez. VI - 3 Ordinanza, 15-02-2018, n. 3767

In tema di danni, l'uccisione di una persona fa presumere da sola, ex art. 2727 c.c., una conseguente sofferenza morale in capo ai genitori, al coniuge, ai figli od ai fratelli della vittima, a nulla rilevando né che la vittima ed il superstite non convivessero, né che fossero distanti (circostanze, queste ultime, le quali potranno essere valutate ai fini del "quantum debeatur"). Nei casi suddetti è pertanto onere del convenuto provare che vittima e superstite fossero tra loro indifferenti o in odio, e che di conseguenza la morte della prima...

CIRCOLAZIONE STRADALE - ECCESSO DI VELOCITA' - Cass. civ. Sez. VI - 2 Ordinanza, 15-02-2018, n. 3781

Nel sistema sanzionatorio previsto dal legislatore nell'art. 142 C.d.S., la proporzionalità è assicurata dalla previsione di scaglioni di velocità, ai quali corrispondono sanzioni progressivamente più elevate, e la struttura della norma, con la indicazione «non oltre [...] km/h», assume il valore 0,1 come elemento che determina il passaggio dall'uno all'altro...

OPERE PUBBLICHE - T.A.R. Lombardia Milano Sez. I, 15-02-2018, n. 443

Anche dopo l'entrata in vigore dell'art. 77 del D.Lgs. n. 50/2016 può essere nominato presidente della commissione di gara anche il Responsabile unico del procedimento, in quanto il cumulo delle due funzioni non viola le regole di imparzialità. Non esiste incompatibilità tra l'incarico di procuratore speciale, e quindi di legale rappresentante della Stazione Appaltante, e il ruolo di Responsabile della fase di...

LIBERTA' INDIVIDUALE - REATI - Cass. pen. Sez. V, 15-01-2018, n. 5358

Ai fini della configurabilità del delitto di violenza privata, il requisito della violenza si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l'offeso della libertà di determinazione e di azione. Pertanto, anche la condotta di chi ostruisca volontariamente la sede stradale per impedire ad altri di manovrare nella stessa realizza l'elemento materiale del reato in questione. Sotto il profilo soggettivo, ai fini della configurazione del reato di violenza privata è sufficiente la coscienza e volontà di costringere taluno, con violenza o...

SANITA' E SANITARI - Cass. civ. Sez. III Ordinanza, 05-02-2018, n. 2675

In tema di responsabilità del medico per erronea diagnosi concernente il feto e conseguente nascita indesiderata, il risarcimento dei danni che costituiscono conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento della struttura sanitaria all'obbligazione di natura contrattuale spetta non solo alla madre ma anche al padre, atteso il complesso di diritti e doveri che, secondo l'ordinamento, si incentrano sulla procreazione cosciente e responsabile, considerando che, agli effetti negativi della condotta del medico ed alla responsabilità della struttura in cui egli...

RAPPORTO DI LAVORO - Cass. civ. Sez. VI - Lavoro Ordinanza, 05-02-2018, n. 2774

Ai fini del riconoscimento della legittimità del contratto a tempo determinato, il rispetto della forma scritta, - prevista ad substantiam, onde insuscettibile di esser provata a mezzo testi - della clausola appositiva del termine presuppone l'avvenuta sottoscrizione del contratto stesso ad opera del lavoratore, ovviamente in momento antecedente o contestuale all'inizio del rapporto. Non è, quindi, sufficiente la consegna al predetto lavoratore del documento sottoscritto dal solo datore, poiché la consegna in questione, seppur seguita dall'espletamento di...

PREVIDENZA SOCIALE - SEPARAZIONE CONIUGI - Cass. civ. Sez. lavoro Ordinanza, 02-02-2018, n. 2606

In tema di pensioni, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 286/1987, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 24 della L. 30 aprile 1969, n. 153, e dell'art. 23, comma 4 della L. 18 agosto 1962, n. 1357, nella parte in cui escludono dalla erogazione della pensione di reversibilità il coniuge separato per colpa con sentenza passata in giudicato, tale pensione va riconosciuta al coniuge separato per colpa o con addebito, equiparato sotto ogni profilo al coniuge superstite (separato o...

MARCHI - Cass. civ. Sez. I, 01-02-2018, n. 2499

In tema di tutela del marchio il preuso di un march,io di fatto, ai sensi della legge Marchi, applicabile "ratione temporis", e ora dei corrispondenti artt. 12 e 28 del D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30, comporta che il preutente abbia il diritto all'uso esclusivo del segno, ossia abbia il potere di avvalersene, che è distinto da ogni successiva registrazione corrispondente alla denominazione da lui usata, la quale si pone su un piano diverso rispetto al diritto di preuso, sicché ben può una tale registrazione essere...

BANCHE - CONTRATTI - Cass. civ. Sez. I Ordinanza, 01-02-2018, n. 2510

Il contratto di factoring, ove stipulato da una banca in relazione a crediti derivanti da rapporti bancari, è soggetto alla disciplina della trasparenza bancaria e rientra nell'alveo dell'art. 117 e segg. del T.U.B. (D.Lgs. n. 385 del 1993); infatti, tutti i contratti aventi ad oggetto la prestazione di servizi bancari e finanziari devono essere, secondo la citata norma, redatti per iscritto a pena di...

VALORI MOBILIARI - Cass. civ. Sez. I Ordinanza, 01-02-2018, n. 2523

L'affidamento all'intermediario del solo incarico di eseguire gli ordini, ma non anche quello di consulenza in relazione alla scelta dei prodotti finanziari da acquistare e di gestione del portafoglio dei titoli stessi, non esonera il professionista, ai sensi degli artt. 1 e 21, D.Lgs. n. 58 del 1998 e degli artt. 28 e 29 del regolamento...

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SILENZIO - Cons. Stato Sez. VI, 31-01-2018, n. 650

In tema di silenzio-inadempimento, l'art. 31 c.p.a. (nel quale è stato traslato l'art. 21-bis della L. 6 dicembre 1971, n. 1034) non ha inteso creare un rimedio di carattere generale, esperibile in tutte le ipotesi di comportamento inerte della pubblica amministrazione e, pertanto, sempre ammissibile indipendentemente dalla giurisdizione del giudice amministrativo sulla questione sottostante, come si verificherebbe qualora il giudice amministrativo fosse stato configurato come giudice del silenzio della pubblica amministrazione, ma ha solo codificato...

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI - Cass. civ. Sez. V Ordinanza, 30-01-2018, n. 2267

In tema di interpretazione del contratto, a norma dell'art. 1363 c.c., secondo cui le clausole si interpretano le une per mezzo delle altre attribuendo a ciascuna il senso risultante dal complesso dell'atto, il giudice non può arrestarsi ad una considerazione atomistica delle singole clausole, neppure quando la loro interpretazione possa essere compiuta, senza incertezze, sulla base del "senso letterale delle parole", poiché anche questo va necessariamente riferito all'intero testo della dichiarazione negoziale, sicché le varie...

IMPIEGO PUBBLICO - Cons. Stato Sez. III, 29-01-2018, n. 616

La restitutio in integrum, cioè l'integrale ricostruzione degli effetti economici della posizione del pubblico dipendente è ammessa nei soli casi in cui vi sia stata un'illegittima interruzione o sospensione di un rapporto già costituito e non laddove vi sia stata una mancata o tardiva immissione in ruolo, ciò in dipendenza della natura sinallagmatica del rapporto di lavoro e dell'attività di servizio, il che impedisce il parallelismo tra interruzione del rapporto già in atto e che doveva altrimenti proseguire, rispetto ad un rapporto...

CONTO CORRENTE - INDEBITO - Cass. civ. Sez. VI - 1 Ordinanza, 26-01-2018, n. 2026

L'azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca che lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici, non può ritenersi prescritta ove al momento dell'introduzione del giudizio il rapporto di conto corrente sia ancora in essere. In tal caso, peraltro, è onere dell'istituto di credito che tale eccezione fa valere, allegare e provare se e quali versamenti abbiano avuto funzione solutoria (onere nella specie mai assolto). Ai fini della decorrenza del termine prescrizionale prima della...

PROPRIETA' E CONFINI - VENDITA - Cass. civ. Sez. II Ordinanza, 24-01-2018, n. 1750

La compravendita di un terreno su cui insistano delle costruzioni comporta il trasferimento anche dei relativi immobili, ancorché non espressamente menzionati nell'atto, salvo che il venditore, contestualmente alla cessione, riservi a sé stesso o ad altri la proprietà del fabbricato costituendo formalmente sul terreno alienato un diritto di proprietaria superficiaria ai sensi dell'art. 952 c.c. La S.C., senza innovare sul piano del principio applicato, l'accessione di cui all'art. 934 c.c. fa sì che il...